La cosa sulla quale vi invito a riflettere prima di avventurarvi nella lettura di queste storielle e che l'umorismo si basa sempre e solo sulle disgrazie altrui. Dalle comiche dei primordi del cinema  alle barzellette sui carabinieri, dal cabaret alla vignetta satirica ci˛ che ci fa ridere Ŕ sempre l'incapace, l'imbranato, la persona a cui va tutto male, il tale che ha le corna, l'impotente, il diverso; ed addirittura si ride di disgrazie enormi che hanno colpito interi popoli. Questo vuol forse dire che il mondo Ŕ popolato solo da cinici privi di rispetto e di sensibilitÓ? Per fortuna no. Si ride di ci˛ che ci dovrebbe far piangere proprio per esorcizzare, per allontanare lo spettro della negativitÓ che ci pervade.
Voglio per questo che leggendo queste barzellette mi consideriate, e vi consideriate, a seconda dei casi, neri, ebrei, diversi, e che sappiate ridere di voi stessi, prima che degli altri.